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Da brividi l'ultima prova del campionato di F1 a Sharjah. Carella, tamponato da Price alla quinta boa, in barella, ma è Mondiale!
Negli Emirati la corsa per il titolo dura una cinquantina di secondi, poi una manovra folle dell’americano, compagno del piacentino nel Team Qatar, fa volare entrambi gli scafi – Attimi di apprensione, ma nessuna conseguenza fisica per Alex, poi salito regolarmente sul podio: «Figuriamoci se avrei potuto perdere l’attimo atteso per tutta la vita» - Da applausi anche Cantando: chiude quarto nella gara vinta da Al Hameli
17/12/11
Ecco come è finita, sui gommoni dell’Osprey, dopo una cinquantina di secondi, la gara di Jay Price e Alex Carrella (in barella)
Alex con il collare per i complimenti di Guido Cappellini,
Campione
SHARJAH (Eau), venerdì 16 dicembre - In barella, ma campione del mondo! Titolo ad Alex Carella, 26enne piacentino, Jay Price si «suicida» (agonisticamente), ma nessuno dei due finisce la gara di Sharjah, l’ultima del Mondiale 2011 della F1 che, appunto, avrebbe dovuto assegnare la corona iridata a uno dei due portacolori del Team Qatar. Una corsa che, di fatto, dura una cinquantina di secondi. Pronti, via! Ahmed Al Hameli sfrutta la pole position, ma alla seconda boa Alex Carella, partito dalla quarta posizione in griglia, ha già superato Price e Philippe Chiappe. Un segnale, come a dire: «Caro Jay, se proprio vuoi togliermi il titolo, fatti sotto. Sono qui». Segnale arrivato. L’americano incassa e, solo tre boe dopo, tenta il risorpasso dove non passerebbe neppure la capocchia di uno spillo. Risultato: tampona il catamarano del compagno di squadra, le barche volano, corsa stoppata, bandiera gialla: Jay ed Alex soccorsi e portati al paddock. L’americano scende dal gommone dell’Osprey con le proprie gambe mentre per il piacentino, con un vistoso collare ortopedico, serve la barella. Soliti momenti di apprensione, ma le notizie sono rassicuranti già dopo pochi minuti: basta guardare le facce di mamma Luigina, di zia Elena e di papà Roberto. E un attimo dopo compare anche Carella, coccolato dalla fidanzata Morgana: un po’… storto, ma felice: «Vorrebbero che andassi in ospedale per dei controlli – spiega – ma figuriamoci se rinuncio al podio del Mondiale, un momento che aspetto da tutta la vita!».
ALEX SUL PODIO
Le coccole della fidanzata Morgana e di mamma Luigina
Alex Carella, medaglia d’oro dell’Uim con al fianco Kalid Al Kuvari, il manager del Team Qatar


PER CANTANDO UN BEL QUARTO POSTO
La festa, per gli acciacchi del neocampione del mondo, è in tono minore (per i pisarei e il tiramisù di casa Dotti c’è ancora tempo…), ma tra i primi a congratularsi con Alex è Guido Cappellini, dieci titoli iridati di F1 in bacheca, pilota e costruttore delle Dac con cui Carella gareggia in questa stagione: «Dopo la pole ero preoccupato, ma le prime battute delle gara hanno subito confermato che Price è uno che patisce l’avversario. Ha fatto harakiri la passata stagione quando ha perso la sfida con Selio per aver toccato una boa, si è ripetuto adesso tentando, da stupido, una manovra assolutamente impossibile. Ma come, non ci ha pensato? Fuori tutti due dai giochi non gli è passato per l’anticamera del cervello che il titolo sarebbe andato ad Alex?». Carella non infierisce (qualcuno, però, dice che prima di salire in barella sia stato visto imprecare contro il compagno-rivale: giustificabile…): «Con Jay non c’è stato tempo di parlare o di chiarirci, ma credo proprio che abbia sbagliato lui. Il Mondiale? Mi sarebbe piaciuto vincerlo in una maniera diverso, ma l’importante era una cosa sola: vincerlo». Fatto. Sipario e applausi anche per i tre finiti sul podio della gara (doppietta per il Team Abu Dhabi con Ahmed Al Hameli-Thani Al Qamzi, terzo posto per Philippe Chiappe) o per Francesco Cantando che ha portato a casa uno splendido quarto posto dopo aver «litigato» tutta la mattina con le eliche.
Valerio Lagianella
Davide Padovan


GP di Sharjah: 1. Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi); 2. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) a 3”30; 3. Chiappe (Fra, Ctic China) a 7”75; 4. Cantando (Ita, Singha) a 17”36; 5. Torrente (Usa, Qatar) a 19”67; 6. Stromoy (Nor, Nautica) a 44”87; 7. Benavente (Por, Atlantic) a 1 giro; 8. Coles (Aus, Sweden); 9. Andersson (Sve, Sweden); 10. Padovan (Ita, Mad Croc) a 2 giri; 11. Lagiannella (Ita, Singha); 12. Al Rubayan (Kuw, Mad Croc).

Mondiale, classifica finale (dopo 7 gare): 1. Carella (Ita, Team Qatar) punti 84; 2. Price (Usa, Qatar) punti 79; 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 75; 4. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi) 70; 5. Chiappe (Fra, Ctic China) 47; 6. Cantando (Ita, Singha) 42; 7. Selio (Fin, Mad Croc) 21; 8. Padovan (Ita, Mad Croc) 20; 9. Andersson (Sve, Sweden) 18; 10. Torrente (Usa, Sweden) e Lundin (Sve, Ctic China) 16; 12. Benavente (Atlantic, Por) 15; 13 Stromoy (Nor, Nautica) 14; 14. Gillman (Usa, Abu Dhabi) 9; 15. tourre (Fra, Atlantic) 5; 16. Coles (Aus, Sweden) e Kourtsenovski (Rus, Jetech Tool) 4; 18. Al Rubayan (Mad Croc, Kuw) e Wahlsten (Sve, Sweden) 2 ; 20. Marszalek (Pol, Nautica), Osculati (Ita, Nautica) e Brigada (Ita, Singha) 1.

I podi della stagione - GP Doha (Qatar): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Chiappe (Fra, Ctic China). GP di Portimao (Por): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi). GP di Kazan: 1. Carella (Ita, Team Qatar); 2. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi); 3. Price (Usa, Qatar). GP di Kiev (Eau, Abu Dhabi); 3. Chiappe (Fra, Ctic China). GP di Abu Dhabi: 1. Carella (Ita, Qatar); 2. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi); 3. Price (Usa, Qatar). GP di Sharjah: 1. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi); 2. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi); 3. Chiappe (Fra, Ctic China).(Ucraina): Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi); 2. Price (Usa, Qatar); 3. Selio (Fin, Mad Croc). GP di Liuzhou (Cina): 1. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi); 2. Al Hameli

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