Pubblicato: Agosto 29, 2025

MOTONAUTICA: PER DUE GIORNI SUL FIUME PO SI CORRE A PELO D’ACQUA. Dal 30 al 31 agosto a Monticelli d’Ongina – San Nazzaro (PC), al via la 3^ tappa del Mondiale di F2 e il Campionato Europeo F125

NEWS
Circuito
Image

Uno sport motoristico in cui si corre sdraiati, con la faccia a pochi centimetri dall’acqua, a oltre 200 Km all’ora, dentro capsule di sicurezza che sembrano uscite da una monoposto di Formula 1: parliamo della disciplina Motonautica chiamata Circuito Inshore, che è la formula più spettacolare della Motonautica e che in Italia ha un cuore pulsante fatto di talento, tecnologia e velocità.

Questa disciplina sarà protagonista, nella categoria F125, sabato 30 e domenica 31 agosto a San Nazzaro (PC), dove si svolgerà la prova unica del Campionato Europeo Circuito F125. Nelle stesse date il bacino di Monticelli d’Ongina ospiterà un secondo appuntamento imperdibile: la tappa del Campionato Mondiale Circuito F2, confermandosi per la quinta volta consecutiva palcoscenico d’eccellenza per la Motonautica internazionale.

I due eventi ufficiali fanno parte del calendario della Federazione Italiana Motonautica (FIM) e della Union Internationale Motonautique (UIM) e si svolgono con il sostegno e il patrocino della Regione Emilia-Romagna e “Sport Valley Emilia Romagna”, brand di riferimento per lo sviluppo sociale ed economico della Regione alla pari di “Motor Valley” e “Food Valley”.

L’organizzazione è affidata all’Associazione Motonautica San Nazzaro affiliata alla FIM, che per i due appuntamenti accoglierà piloti provenienti da ben 15 nazioni, con 39 imbarcazioni iscritte e la partecipazione di 9 piloti italiani. Due gare di livello internazionale, in cui gli atleti si sfideranno per il titolo mondiale ed europeo, in una competizione che unisce tecnologia e velocità.

Nell’F125 l’Italia è favorita per il podio

I piloti azzurri saranno sicuramente tra i protagonisti delle gare di F125 con un gruppo composto da campioni titolati e giovani esordienti di grande prospettiva. Parliamo di Mattia Calzolari, Campione Mondiale 2024; Luca Finotti, Campione Mondiale 2023; Gabriele Rossi, esordiente della categoria che gareggia con un’imbarcazione tecnologicamente molto avanzata; Davide Scarpa – Pilota di casa che fa il suo esordio nella categoria F125 e Simona Fittavolini, giovanissima ragazza esordiente che ha fatto molto bene nelle categorie giovanili.

“La disciplina Motonautica del Circuito ha visto crescere decine di campioni nel corso degli anni che hanno portato a tutto il nostro movimento sportivo vittorie importantissime e grande visibilità. Organizzare una tappa del Mondiale di F2 insieme alla gara unica del Campionato europeo di F125 a San Nazzaro è un ennesimo riconoscimento per tutto il movimento italiano, per gli organizzatori e per la Federazione che è oramai un punto di riferimento a livello internazionale. Quest’anno l’esordio di giovanissimi atleti ci invita a guardare al futuro con ottimismo e con la fiducia che questo sport diventi sempre più seguito e praticato.” ha affermato Giorgio Viscione, Presidente della Federazione Italiana Motonautica.

“L’Emilia-Romagna si conferma la Motor Valley italiana, anche con lo spettacolo della Motonautica internazionale di Circuito – ha proseguito Enrico Sirri, Delegato FIM per l’Emilia-Romagna. Poche regioni in Italia hanno la fortuna di avere nel proprio territorio grandi fiumi e chilometri di costa navigabili; ma il territorio non basta per avere successo, il merito è di tutti i volontari e appassionati di questo sport che continuamente si impegnano per far crescere il movimento.”

“L’evento sportivo di San Nazzaro quest’anno ha fatto registrare il record di iscrizioni sia per l’F2 che per l’F125. Ciò dimostra come questo luogo sia oramai considerato il tempio della Motonautica da Circuito, come lo è Boretto Po. Di questo siamo orgogliosi e non poteva esserci modo migliore per festeggiare le nostre 40 candeline. Un ringraziamento speciale a tutti e nostri collaboratori che in pochi giorni costruiscono un vero e proprio villaggio per accogliere al meglio gli atleti provenienti da tutto il mondo – ha concluso Ezio Cremona, Presidente dell’Associazione Motonautica San Nazzaro.

Una disciplina motonautica che ricorda la Formula 1

La disciplina motonautica denominata Circuito riporta immediatamente alla mente le gare automobilistiche di Formula 1 dove all’asfalto si sostituisce l’acqua. I campionati delle varie categorie esistenti si corrono su laghi, fiumi e bacini d’acqua piatta, tra boe che non perdonano e curve da millimetri, dove ogni traiettoria sbagliata può costare la gara. Non è solo un esercizio di velocità: è strategia, riflessi, lucidità, coraggio. I catamarani F1, la categoria che comprende le imbarcazioni più potenti, pesano soltanto 486 kg, volano da zero a cento in meno di 3,5 secondi e sfiorano i 400 cavalli. La guida “sdraiata” degli Hydroplani è tra le più estreme al mondo.

A 14 anni si può già scendere in acqua nella Formula Junior, con delle imbarcazioni monocarena e motori standard. La GT30,dove si inizia a fare sul serio è il primo step agonistico e rappresenta l’anello di congiunzione tra le formule giovanili e le categorie internazionali più prestigiose. Ragazzi tra i 17 e i 21 anni, imbarcazioni monocarena che possono raggiungere i 100 km/h.

Terminato il settore giovanile abbiamo le classi F/125 – F/250 – F/500 a guida sdraiata che toccano velocità fino a 200 km/h (la F500 è con guida seduta). Infine, le classi F4 – F2 – F1 si corrono su catamarani con capsule di sicurezza, che arrivano fino a 400 cavalli e con accelerazioni da 0 a 100 in 3,5 secondi.

Innovazione, industria e futuro: un altro primato del Made in Italy

Un grande orgoglio tutto italiano è rappresentato dalla fabbricazione di queste barche da corsa che non arrivano dall’estero ma sono progettate e costruite interamente in Italia, nei cantieri che hanno fatto la storia della nautica sportiva. Un pluricampione come Guido Cappellini oggi a Mariano Comense, per esempio, si adopera per costruire catamarani F1 e F2 tra i più vincenti e tecnologicamente avanzati al mondo. La sua azienda ha creato il crash box, una protezione aggiuntiva delle capsule, con un sistema di galleggiamento airbag per sollevare la capsula dall’acqua evitando che il pilota resti sott’acqua a lungo in caso di problemi nell’uscita. Poi ci sono i motori tecnologicamente avanzati di piccole aziende produttrici tutte italiane iperspecializzate, che forniscono le categorie F125 – F250 e F500 per i team di tutto il mondo. La filiera italiana coinvolge anche meccanici, tecnici elettronici, fornitori di compositi avanzati, software house, officine da corsa e start-up: un ecosistema che fonde artigianato di precisione e alta ingegneria.

Il circuito non è solo spettacolo: è innovazione, industria e futuro. E tutto parte da qui, dall’Italia, dove le boe tracciano la rotta della passione.

Un evento aperto a tutti

Il Campionato Mondiale sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito per tutta la durata della manifestazione. Gli spettatori potranno assistere alle prove libere, qualificazioni e finali, immergendosi in un’atmosfera adrenalinica tra rombi di motori e scafi velocissimi a pelo d’acqua.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di motori, tecnologia e sport acquatici, e un’occasione per scoprire e valorizzare una importante disciplina del panorama motonautico internazionale.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa FIM – Eprcomunicazione – ufficiostampa@eprcomunicazione.it

Altro in Articoli