
Si è chiusa ieri, 31 maggio 2026, la 73a edizione del Raid Pavia-Venezia, una delle manifestazioni sportive motonautiche più importanti a livello europeo che esalta adrenalina, strategia, resistenza e velocità. La più lunga maratona della Motonautica in acque interne al mondo anche quest’anno ha visto grande partecipazione con più di 70 piloti iscritti alla competizione.
Dopo la partenza programmata alle ore 8:00 da San Nazzaro d’Ongina (PC), ad una ad una le imbarcazioni hanno iniziato a sfrecciare lungo il tragitto fluviale. Da sottolineare che quest’anno la partenza è stata ridotta per carenze idriche del fiume Ticino, dunque di quasi 100 km rispetto al percorso tradizionale. In seguito la prima tappa delle imbarcazioni è stata il punto di alaggio del Po. Dopo il passaggio alla Conca di Isola Serafini, i concorrenti hanno affrontato un primo tratto cronometrato di 146 chilometri fino al rifornimento facoltativo di Torricella di Sissa Trecasali. Dal medesimo punto è incominciata la seconda parte di gara, 215 chilometri fino a Voltagrimana. Un punto molto importante della gara, poiché comprendeva il tratto Revere-Pontelagoscuro, per il quale si assegna la Coppa Montelera. L’arrivo finale è stato come da tradizione a Brondolo, nel comune di Chioggia, presso il Club Nautico Marina del Sole.
A ricevere l’eredità di Guido Cappellini, vincitore dello scorso anno sia del Raid che della Coppa Montelera con tanto di record di Dino Zantelli eguagliato, è stato il pilota slovacco Tomas Čermák. Un trionfo che l’ha visto primeggiare alla guida di un’imbarcazione DAC di Circuito di Formula Due e motorizzata Mercury, impiegando 1h 26’ 59” alla media di km. 181,41 a coprire la i km. 313 del percorso.
Postazione d’argento e postazione di bronzo targata azzurro. Al secondo posto la coppia Elia Pellegatti e Daniele Bonfanti (Nimbus racing Team) con il loro scafo Tullio Abbate, una barca da diporto categoria 3:1 e motorizzata Mercury. Chiude il podio Paolo Romagnoli, pilota pavese dell’Associazione Motonautica Pavia, il quale ha gareggiato con un RACER under 2500cc Lucini, motorizzato Alfa Romeo.
Giornata che ha visto anche l’assegnazione di ulteriori premi. Lo stesso Tomas Čermák ha chiuso la giornata non solo con la vittoria del Raid, ma ottenendo anche la Coppa Montelera, mentre Paolo Romagnoli si laurea vincitore della prima edizione del Premio alla memoria di Ruggero Borelli, storico organizzatore del Raid e già pilota, scomparso lo scorso anno. Il criterio di assegnazione scelto dal Comitato Organizzatore è stato quello di assegnarlo al primo pilota su racer arrivato a Venezia.
Una giornata di grande sport, un nuovo capitolo scritto nella storia centenaria del Raid. Appuntamento alla prossima edizione nel 2027.
